Aviaria. Bozza (FI): “Urge attivare i fondi per il risarcimento dei danni da fermo allevamenti. Depositata mozione”

Venezia, 10 settembre 2026 - “Forza Italia torna ad occuparsi di sostegno alle imprese avicole colpite dell’influenza aviaria”. Così Alberto Bozza, capogruppo di FI, che in data odierna ha depositato una mozione in Consiglio regionale che aggiunge: “La Regione del Veneto chieda al Governo di stanziare urgentemente il fondo, previsto dal decreto del 2025 del Ministero della Salute, per i ristori alle imprese avicole danneggiate dal fermo allevamenti. E preveda la possibilità per le stesse imprese di accedere ai fondi di rischio mutualità, secondo le modalità del decreto del Ministero dell’Agricoltura. I fondi di rischio mutualità - decreto del MASAF n.413182 del 2023 -, o fondi di mutualizzazione, permettono di ricevere compensazioni economiche per fronteggiare perdite superiori al 20%. La Regione valuti la fattibilità di anticipare lo specifico fondo del Ministero dell’Agricoltura destinato al Veneto per i ristori, così da abbattere i tempi di attesa”.
“Molte aziende avicole venete sono colpite dal perdurare degli effetti dell’influenza aviaria ad alta patogenicità, servono interventi concreti a tutela degli avicoltori. Negli scorsi anni – commenta Bozza - ho presentato diverse iniziative, ovvero due mozioni e un ordine del giorno collegato al bilancio a tutela del settore avicolo. In particolare, impegnando la Giunta ad attivarsi con il Governo per velocizzare gli indennizzi, introdurre finanziamenti a tasso agevolato e anticipi di liquidità, concedere agli avicoltori di riconvertire l’attività, avviare una campagna vaccinale su larga scala e prevedere un piano di smaltimento delle carcasse per contenere la diffusione dell’epidemia”.
“Faccio presente, inoltre, - dichiara Bozza - che il tavolo tecnico di concertazione tra Regione, allevatori e associazioni di categoria, che avevo richiesto è stato istituito, ma non è ancora stato convocato. E che la campagna vaccinale per ora ha interessato solo pochi allevamenti. Ricordo che l’avicoltura è parte importante dell’agricoltura veneta. Occorre dare certezze e continuità alle future generazioni, ma bisogna ridisegnare il sistema delle gestioni delle epidemie”, conclude Bozza

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