Bozza (FI): “Motorismo storico, diventa legge regionale la mia proposta. Stop ai divieti di circolazione. Il settore riconosciuto come patrimonio culturale”

Venezia, 15 luglio 2026 - “Ieri sera il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il Progetto di legge ‘Valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico’. Con queste parole il capogruppo di Forza Italia, Alberto Bozza, primo firmatario del provvedimento che esprime soddisfazione e ricorda che è il secondo a favore dei veicoli storici, dopo la riduzione del 25% del bollo auto approvato nella scorsa legislatura.
“La Regione riconosce auto e moto storiche come patrimonio culturale e turistico, e annulla le limitazioni alla circolazione – dichiara Bozza -. Attualmente la Regione Veneto prevede per auto e moto storiche il divieto di circolare dalle 8:30 alle 18:30 dal lunedì al sabato nella fascia annua che va dal 1° ottobre al 30 aprile, si veda DGR 238 del 02/03/2021. Con la nuova legge di Forza Italia, invece, i veicoli di rilevanza storica e collezionistica ultratrentennali - non utilizzati per l’attività professionale - potranno circolare liberamente; mentre i veicoli fra i venti e i trent’anni - anch’essi certificati di rilevanza storica - potranno circolare per recarsi presso officine e carrozzerie per la manutenzione o per partecipare a manifestazioni e raduni”.
“La legge, inoltre, - prosegue Bozza - riconosce anche il particolare valore storico e culturale del motorismo storico, quale anche elemento di promozione turistica del territorio. Il motorismo storico è un segmento che oltre ad avere valenza culturale, è un volano importante sul piano economico. Pertanto, ritenevamo giusto superare le eccessive limitazioni alla circolazione che rischiavano di depauperare questo patrimonio non consentendo la necessaria manutenzione dei veicoli e che il periodico uso necessario per mantenere l’idoneità tecnica”.
“È chiaro – spiega Bozza - che un’auto costruita più di trent’anni fa non può soddisfare gli stringenti requisiti imposti dalle attuali normative ambientali, ma la circolazione di veicoli storici incide in termini irrisori sull’inquinamento, sia per il numero assai ridotto che per la loro modalità di utilizzo, con brevi tragitti. I veicoli con anzianità dai 20 ai 30 anni sono appena lo 0,3% di quelli circolanti; i veicoli ultratrentennali sono utilizzati sporadicamente. Inoltre, c’è una giurisprudenza che si è espressa affinché ci sia un bilanciamento tra l’esigenza ambientale e quella di tutela del patrimonio artistico e culturale del motorismo storico”, conclude Bozza.
Di seguito, la video intervista del capogruppo di Forza Italia Alberto Bozza. Link:

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