Maltauro (Forza Italia): “Il futuro del Paese passa anche dalle candidature dei giovani”

Venezia, 9 ottobre 2026 - Sessanta giovani, trenta ragazze e trenta ragazzi, impegnati nella politica e nelle istituzioni, si incontrano oggi a Roma per confrontarsi sul ruolo delle nuove generazioni nella vita pubblica italiana. È questo lo spirito di “60 Under 30 - Giovani che stanno cambiando il Paese”, iniziativa organizzata dall’associazione politico-culturale “La Giovane Roma” presso gli spazi dell’Università degli Studi Link di Roma, giunta alla quarta edizione e che riunisce giovani provenienti da diverse esperienze politiche e amministrative, insieme a esponenti di primo piano della politica nazionale. Tra i selezionati c’è anche il consigliere regionale del Veneto, Jacopo Maltauro (Forza Italia), che ritirerà il riconoscimento questo pomeriggio e che spiega: “Accolgo questo riconoscimento con soddisfazione e gratitudine. Lo condivido con la squadra che da anni mi accompagna e con un partito che, fin dal primo momento, ha dato fiducia a noi e alle potenzialità del nostro gruppo, scommettendo sul nostro impegno. È un riconoscimento anche per tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno si mettono al servizio delle proprie comunità. Con la nuova legge elettorale è il momento di scommettere concretamente sui giovani. Mi auguro che ogni partito abbia il coraggio di inserire almeno un candidato under 30 in ciascuna lista. Non basta parlare di ricambio generazionale: bisogna offrire ai giovani l’opportunità di assumersi responsabilità e contribuire alle scelte per il futuro del Paese. Essere qui significa incontrare giovani da tutta Italia, confrontarsi con esperienze e sensibilità diverse e trovare nuovi spunti per crescere. Dobbiamo recuperare il gusto di ascoltarci e imparare gli uni dagli altri. La nostra generazione è chiamata a costruire una classe dirigente preparata e all’altezza delle sfide che ci attendono”.
“Il mio è un appello trasversale a tutte le forze politiche: coinvolgiamo anche i tanti giovani che oggi non sono qui, ma che possono dare un contributo prezioso alla vita pubblica. È il momento di costruire, non di rompere, e di dimostrare con scelte concrete che crediamo davvero nelle nuove generazioni”, conclude Maltauro.

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