top of page

BOZZA (FI) DOPO LA SVOLTA DEL GOVERNO SUL LUPO: ”LA REGIONE MIGLIORI I CENSIMENTI. SI PARTA DALLA NOSTRA PROPOSTA SULLA TELEMETRIA SATELLITARE. CHIEDEREMO AGGIORNAMENTI”

  • 23 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Venezia 22 gennaio – Ora che il Ministero dell’Ambiente è pronto a recepire la nuova direttiva Habitat e a consentire con decreto l’abbattimento dei lupi, torna d’attualità in Veneto la questione dei censimenti: “Probabilmente non aggiornati e al ribasso”,  chiosa il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Alberto Bozza, che nella scorsa legislatura è stato particolarmente attivo sul tema, presentando diverse proposte in Consiglio, tra le quali una mozione -  poi approvata lo scorso marzo – proprio per mettere sul tavolo nuovi strumenti di monitoraggio come l’uso della telemetria satellitare.

“La nostra iniziativa legislativa – ricorda Bozza – era correlata al processo di modifica della direttiva europea: sapevamo che saremmo arrivati agli abbattimenti e chiedevamo alla Regione di prepararsi in anticipo con i piani di censimento”.

Tuttavia, il Veneto ancora non dispone di un data base aggiornato: “Se Ministero e Ispra, che nel decreto fissano dal 3 al 5% la soglia di prelievo, hanno individuato in Veneto 4 esemplari da abbattere, significa che i dati di censimento a loro pervenuti registrano solo un centinaio di esemplari in regione; ma sappiamo che attualmente sono molto di più, forse almeno 4-5 volte tanto”, afferma Bozza.

Dunque, il capogruppo azzurro rilancia: “Da tempo sollecitiamo la Regione Veneto ad approntare più specifici e innovativi piani di censimento dei lupi. La nostra proposta è utilizzare la telemetria satellitare per mappare i branchi, capirne la composizione, le modalità di spostamento, l’attività predatoria e la loro reattività alle azioni di contenimento”. “Azioni propedeutiche per poi operare seri piani di contenimento. Dopo Bruxelles, la svolta c’èr anche a Roma. Ora tocca a Venezia, alla Regione e al riguardo chiederò un aggiornamento sul punto e sui risultati dello studio in atto commissionato nella scorsa legislatura”, conclude Bozza.

Commenti


bottom of page