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BOZZA,PISA E PAPADIA (FI): “LUNGADIGE A SENSO UNICO? FERRARI MANDA IN TILT LA VIABILITÀ, LUI VORREBBE IMPORRE A TUTTI LA BICICLETTA”

  • 14 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

“Lungadige a senso unico per far posto alla ciclabile? La solita scelta unilaterale, senza alcun confronto, dell’assessore Ferrari, scelta che recherà disagi ai veronesi, al quartiere di Borgo Trento e alla cintura attorno”.

Lo afferma il consigliere regionale e segretario cittadino di Forza Italia Alberto Bozza. Che giudica “poco accorta e per nulla lungimirante” la decisione di mettere a senso unico il tratto di lungadige da Ponte Risorgimento a Ponte della Vittoria, per far posto a una pista ciclabile.

Bozza contesta il merito e il metodo della decisione: “Il metodo è il solito, scelte calate dall’alto, senza confronto nelle sedi istituzionali, consiglio comunale e commissioni, e con i cittadini, che poi sono quelli che ne subiranno i disagi quotidiani. I nostri consiglieri comunali Pisa e Papadia chiederanno una commissione ad hoc sul tema.

Bozza, assieme proprio a Pisa e Papadia, sottolinea: “Quel tratto da Ponte Risorgimento a Ponte della Vittoria è fondamentale per la viabilità della zona e di tutta Borgo Trento, che è già un quartiere in sofferenza per viabilità e parcheggi e presto anche per i cantieri del Filobus. Peraltro si apre un nuovo, ennesimo cantiere, senza prima averne chiusi altri, quando invece si dovrebbe procedere con gradualità. E, diciamolo, questo cantiere per la nuova ciclabile non sortirà alcun effetto benefico per la cittadinanza, anzi, semmai il contrario”.

Verona, prosegue Bozza con Pisa e Papadia, “ha necessità di nuove strade e di una viabilità più ordinata. E occorre una strategia condivisa con la cittadinanza. Ferrari cita la nuova strada di gronda come infrastruttura fondamentale? Ma quella in realtà sarà poco funzionale, si sa che la vera soluzione sarebbe il traforo delle Torricelle”. E, concludono Bozza e i consiglieri comunali forzisti, “la soluzione non è restringere le carreggiate e togliere posti auto, per spostare tutta la mobilità su due ruote, quindi su bicicletta, come vorrebbe imporre Ferrari. È impensabile per le decine di migliaia di veronesi che devono accompagnare i figli a scuola o alle attività pomeridiane”.

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